21/01/2012

Un forum per via Turri. Proposte per la coesione sociale.

pdIl Circolo PD “Reggio 6”organizza una pubblica assemblea sul tema:

 

 

 

 

 

 

Un forum per via Turri.

Proposte per la coesione sociale.

 

Ne discutiamo con:

 

Franco Corradini, Assessore alla coesione sociale Comune di RE

I rappresentanti delle comunità del quartiere e gli attori territoriali. 

 

Martedì 24 gennaio, ore 20.30 presso Centro Simonazzi 

(Sede CISL - via Turri).

12/01/2012

Rammarico per la bocciatura dei quesiti referendari da parte della Consulta. Parlamento abroghi il "Porcellum"

consulta, referendum, porcellum

Il Circolo Reggio 6 del Partito Democratico esprime immenso rammarico per la bocciatura delle due richieste di referendum abrogativo riguardanti l'attuale legge elettorale da parte della Corte Costituzionale. Il PD, con gazebo e banchetti a Reggio Emilia come in tutta Italia, aveva contribuito in maniera fattiva all'iniziativa referendaria, raccogliendo il maggior numero di firme nel convincimento della necessità dell'abrogazione del cosiddetto "Porcellum", per restituire al popolo sovrano il diritto di scegliersi liberamente i propri rappresentanti e per ridare dignità alla politica.
Il PD ritiene, comunque, che la decisione della Consulta debba essere rispettata, cosi come sono da respingere gli attacchi strumentali al Presidente della Repubblica. Oggi, dopo questa sentenza, sulle forze politiche che hanno a cuore la democrazia italiana e sul Parlamento pesa ancora più forte la responsabilità di cambiare il Porcellum, che è una delle cause dell'allontanamento dei cittadini italiani dalla politica.
Il PD farà con responsabilità la sua parte ed ha ha presentato una sua proposta di riforma della legge elettorale, che prevede il maggioritario a doppio turno con collegi e recupero proporzionale, sulla quale è aperto al dialogo con tutte le forze politiche e con la società.
Il Circolo Reggio 6 del PD si augura, infine, che una nuova legge elettorale sia degna del nuovo corso, moralmente virtuoso, che ha assunto il Paese dopo la caduta di Berlusconi.

No all'arresto di Cosentino.

cosentino, regime, porcellumLa Camera boccia con 309 no e 298 sì la richiesta d'arresto di Nicola Cosentino, che poi annuncia che si dimette da coordinatore campano del Pdl. Bersani, Pd: «Ora la Lega spieghi». Bossi non vota, Radicali determinanti.

La Camera ha detto no alla richiesta d'arresto di Nicola Cosentino. «Avevo detto che un minuto dopo il voto della Camera mi sarei dimesso. Mi sono infatti recato da Berlusconi al quale ho consegnato le mie dimissioni irrevocabili da coordinatore campano del Pdl», ha detto Nicola Cosentino durante la registrazione della puntata di Porta a Porta.

Per la seconda volta in pochi mesi, l'Aula della Camera ha negato l'autorizzazione all'arresto di Nicola Cosentino, deputato Pdl accusato di pesanti collusioni con il crimine organizzato. Il responso è arrivato al termine di un dibattito molto acceso, e non solo a livello parlamentare. Questi i numeri: 309 deputati contrari all'arresto; 298 favorevoli. Questi invece i precedenti: quello su Nicola Cosentino è stato il quarto voto in poco più di due anni in Aula alla Camera sulla richiesta di arresto di un deputato.

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07/01/2012

Quali idee per il futuro di Reggio Emilia?

pdIl Circolo PD “Reggio 6”organizza una pubblica assemblea sul tema:

 

 

 

 

 

 

Quali idee per il futuro di Reggio Emilia?

 

Ne parliamo con il Sindaco Graziano Delrio e l'urbanista Marco Aicardi

 

Martedì 10 gennaio, ore 20.30 presso il Centro Sociale “Venezia”

(Via Lombroso, 3  di fronte alla chiesa di San Maurizio).

19/08/2011

IL MAURIZIANO A FESTAREGGIO

ristorante mauriziano, festareggio, pd, feste pd, partito democratico, amicizia, divertimentoRIECCOCI PARTITI!!!! Il Ristorante Mauriziano, che il nostro circolo PD 6 gestisce ha riaperto i battenti dopo un anno di attesa e preparazione!!!

Abbiamo un nuovo look grazie al piu bell'ingresso di ristorante di tutta la festa, ma oltre a ciò, abbiamo il nostro mitico chef Paolo e la insostituibili rezdòre ai fornelli.

Come sempre siamo l'UNICO RISTORANTE TRADIZIONALE REGGIANO della Festa, e il migliore in fatto di qualita: tutti prodotti genuini e fatti in casa, pietanze tutte preparate sul momento!!! PROVARE PER CREDERE!!!

E da quest'anno, anche simpatiche interviste e interessanti approfondimenti con tutti i nostri ospiti, clienti, e personale in servizio... documenteremo tutto!!!

Seguiteci anche sulla nosrtra pagina FACEBOOK http://www.facebook.com/?ref=home#!/pages/Ristorante-Maur...

DI SEGUITO IL NOSTRO ECCEZIONALE MENU'

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29/06/2011

Riduciamo i costi della politica

Il PD presenta un ordine del giorno per l'abolizione della pensione vitalizia dei parlamentari. Bersani: "Non intendo concedere nulla all'antipolitica ma rivendico una maggiore sobrietà per la politica italiana"

Forbici tagli 3
 
Sarà un ordine del giorno al bilancio interno di Montecitorio quello che il PD presenterà per i primi di luglio per abolire la pensione vitalizia dei parlamentari eletti a partire dalla prossima legislatura. Il testo, che avrà come primo firmatario il segretario Pier Luigi Bersani, mira ad equiparare i costi della politica italiana con quelli europei e tagliare molti dei 125 milioni che rappresentano il bilancio che è stato predisposto dai deputati questori per questo anno.

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Il “golpe” della Casaleggio e di Beppe Grillo sul MoVimento

Come può parlare di democrazia chi nomina senza nessuna condivisione quattro “responsabili” non meglio definiti? La base grillina è già in rivolta

Democrazia: parlarne, praticarla, combattere per essa. O, a scelta, riempircisi la bocca per poi fare tutt’altro: succede anche questo; e succede anche da parte di qualcuno che, proprio, non te l’aspetteresti, vista la mole di parole che scrive e dice appunto sulla democrazia. E’ lui, Beppe Grillo. Lo conosciamo: una figura indubbiamente controversa dello scenario politico italiano; partito come autore e attore comico di successo, si è letteralmente buttato in politica, e tutti ricordiamo i toni e le modalità della sua discesa in campo. Toni antipolitici, li definisce il giornalismo nostrano: toni anticasta, contro la politica, ovvero, contro tutti i politici, indistintamente. Sono tutti da buttare, secondo Beppe Grillo, tutti: sono residuati bellici, gente vecchia che parla di concetti vecchi, che propaganda tecnologie “morte e sepolte” come il nucleare, che vive una politica putrefatta. Insomma: da uno che organizza i “Vaffanculo Day” contro la politica italiana, non ci si può aspettare clemenza contro nessuno. Né lui ne mostra; ed è suo preciso interesse presentarsi come radicalmente alternativo rispetto alla classe politica di questo paese.

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Lettera di un nuclearista non pentito: al punto 4 le manganellate ai no TAV

Un "ignoto" nuclearista non pentito, nei giorni scorsi, ci aveva inviato una mail molto divertente, dove, ovviamente per celia, si divertiva ad indicare i punti per una riscossa del "partito delle grandi opere" dopo la batosta al recente referenum. 

Era, ripeto, una lettera IRONICA, scritta da qualcuno MOLTO ben informato su come vanno le cose di questo mondo. 

Molto informato, si, ma non credevo che sarebbe stata COSI profetica. 

Del resto di cosa ci stupiamo? 

Guzzanti con Aniene è stato IMMEDIATAMENTE superato dalla realtà, come, prima di lui, Albanese con il suo Ceto Laqualunque. 

Dopo quel che è successo oggi, in Val di Susa si sorride, si ma con una certa amarezza.

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19/05/2011

REFERENDUM 12 e 13 GIUGNO

referendum, acqua pubblica, nucleare, legittimo impegimento

 

Tortellata REFERENDARIA

pd, tortelli, referendumIl Circolo PD “Reggio 6” organizza

 

        UNA TORTELLATA DEMOCRATICA REFERENDARIA

 

per Mercoledì 1° giugno ore 20.00

 

Al Centro Sociale Venezia

Via Lombroso, 3 - San Maurizio

 

Con: tanti tortelli, salumi, acqua, vino,

caffè, liquori e…

i 4 “SI” ai Referendum del 12 e 13 giugno!

 

Partecipano

Roberto Ferrari, segretario provinciale PD

Roberta Mori, consigliera regionale PD

 

Prenotazioni entro il 28 maggio al 339-2524032

25/11/2010

I tagli del Governo: e adesso chi paga???

Venerdi 26 Novembre presso il Circolo "Sergio Stranieri"
via Don Luigi Sturzo, 1 alle ore 21.00
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Piu TASSE, meno SERVIZI

 

Ne parlano:

Stefano Bonaccini Segretario regionale PD

Luca Vecchi Segretario cittadino PD

Riforma professione forense: per l'avvocatura un passo indietro

img_g_807.jpgIl senato nella seduta del 23 novembre 2010 ha approvato il ddl che riforma l'avvocatura: il Pd critica l'impostazione corporativa

"Abbiamo combattuto per una riforma della professione forense che disegnasse un'avvocatura libera, plurale, moderna, aperta, europea proiettata verso il futuro ed è per questo motivo che non possiamo votare a favore di questa legge che è esattamente l'opposto: impone un modello chiuso che riporta l'avvocatura agli anni Cinquanta e ci allontana significativamente dai sistemi vigenti nei principali Paesi occidentali". Lo dichiara il sen. Gianrico Carofiglio, intervenuto in dichiarazione di voto per il gruppo del Pd.

"Molti gli aspetti di questo testo che contribuiscono a un pessimo risultato . È una legge che va contro i giovani avvocati e che rende più difficile l'accesso alla professione a chi non appartenga a famiglie di avvocati o comunque benestanti; è una legge che attribuisce competenze confuse, antiquate e corporative agli organismi dell'avvocatura è una legge che introduce regole - soprattutto in materia di tariffe professionali - contrarie ai principi della concorrenza e della libertà di mercato.

"Una legge che è chiaramente - conclude Carofiglio - l'espressione, quasi la metafora, di un'idea di società chiusa e ingiusta. L'esatto opposto di come John Rawls ha immaginato la "Teoria della giustizia":

 la giustizia è il primo requisito delle istituzioni sociali e deve perseguire l'equità fondandosi su criteri razionali e non su ragioni di convenienza. E' quello che esattamente in questa riforma non c'è. Una riforma dell'avvocatura va infatti pensata nell'interesse di tutti i cittadini e non solo di una ristretta cerchia corporativa. ".

Tratto dal sito del Gruppo PD Senato

24/11/2010

Ustica. Bonaccini: “Giovanardi a nome di chi parla?”

dc9.jpgDichiarazione del segretario del Partito Democratico dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini

“Il sottosegretario Carlo Giovanardi non ha detto niente di nuovo sulla strage di Ustica. Ha semplicemente rispolverato la tesi della bomba, sostenuta dalla Commissione tecnica a suo tempo presieduta da Aurelio Misiti, la quale fu accantonata dai magistrati perché ritennero la relazione piena di errori e perciò inattendibile.
La sentenza-ordinanza del giudice Rosario Priore del 1999, mai smentita, parla di uno scenario di guerra sui cieli del Mediterraneo in seguito al quale il DC 9 dell'Itavia fu abbattuto.

Giovanardi a nome di chi parla? Se parla a nome del Governo, come ha dichiarato, come può il Governo contraddire le sentenze della magistratura, la quale recentemente a Roma ha aperto una nuova inchiesta? E perché allora il Governo avrebbe firmato le rogatorie chieste dai magistrati verso la Francia, la Libia e gli Stati Uniti?
A nome di chi parla Giovanardi lo deve dire il Presidente del Consiglio, rispondendo alle interrogazioni che verranno presentate domani dai parlamentari del PD. Intanto si dovrebbe astenere dal fare un uso improprio delle Prefetture, come ha fatto con la conferenza stampa di questa mattina, e dovrebbe portare maggior rispetto al Museo dedicato alla memoria delle vittime della strage di Ustica”.

16/11/2010

STATI GENERALE DEL DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO

Stati generali del Decentramento Amministrativo

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Sono stati presentati in municipio a Reggio gli Stati generali del decentramento amministrativo dell’Emilia Romagna che si terranno nella città del Tricolore giovedì 18 novembre per contrastare la proposta di abolizione delle circoscrizioni nelle città con meno di 250mila abitanti. “Quella di giovedì – ha detto Natalia Maramotti, assessore alla Cura della comunità con delega al Decentramento per il Comune di Reggio – sarà un’occasione per riflettere sullo stesso concetto di democrazia. In un momento in cui c’è sempre più distanza tra cittadini e istituzioni pensare di eliminare spazi come le Circoscrizioni, in cui amministratori e amministrati si avvicinano e confrontano e c’è partecipazione civica, significa non tener conto della realtà in cui ci troviamo”. Alla presentazione sono intervenuti anche Fausto Castagnetti, presidente della Circoscrizione Ovest di Reggio, e Giuseppe Pionetti, presidente del Quartiere Cortile-San Martino di Parma.


“La necessità di preservare le Circoscrizioni è comune a tutti gli schieramenti politici – ha aggiunto Roberta Pavarini, presidente della Circoscrizione Nordest di Reggio e referente per gli Stati generali del Comitato nazionale delle circoscrizioni – Il Comitato nazionale delle circoscrizioni riunisce infatti rappresentanti di città governate da diversi partiti, poiché tutti confermano l’utilità del decentramento per un buon governo. Ci è stata presentata l’abolizione delle Circoscrizioni come operazione di risparmio, ma come si può in un momento di grave crisi economica indebolire la democrazia e allontanare i cittadini dalle istituzioni?”.

Secondo gli organizzatori dell’evento è da tempo che si rileva la necessità di una riforma innovativa e coraggiosa del Decentramento in grado di stare in uno scenario geostorico attuale e non certamente paragonabile all’humus, anche culturale, che si respirava negli anni Settanta. “Innovare è diverso da cancellare –spiegano - per questo il Comitato nazionale delle circoscrizioni persegue due importanti obiettivi:mantenere le Circoscrizioni come ente di rango normativo nelle città sopra i 100.000 abitanti e nei capoluoghi di provincia, rimodulando in chiave federalista la competenza in tale materia, assegnandola alle Regioni. E sviluppare un laboratorio per la definizione di nuove e più moderne forme di Decentramento amministrativo comunale, sia che le Circoscrizioni possano rimanere, sia che malauguratamente sia di fatto ratificata nella Carta delle Autonomie (ora in discussione al Senato) la loro cancellazione”.

E’ importante perciò partecipare al seminario di Reggio Emilia, il prossimo 18 novembre, per ascoltare, apprendere, discutere e ragionare assieme agli eletti di ogni grado istituzionale delle autonomie locali, che cosa questi istituti abbiano rappresentato storicamente e tuttora rappresentino, in termini di fondazione e rigenerazione della democrazia costituzionale in una società plurale, aperta, solidale: quella società di agio nel lavoro e nel welfare, in cui si rispecchia la vita collettiva delle comunità cittadine dell’Emilia-Romagna.

“Perdere il lavoro è perdere se stessi”

“Perdere il lavoro è perdere se stessi”

 gruppi di sostegno a chi è in difficoltà

 

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 Mercoledì 17 novembre all'Hotel Classic a San Maurizio alle ore 21.00 il circolo PD Reggio 6 propone l'incontro pubblico dal titolo "Perdere il Lavoro è Perdere se stessi. Una proposta concreta dal Circolo 6 per non lasciare solo chi è stato dismesso dal lavoro".

Ne parleranno il prof. Luigi Mariucci , Responsabile politiche del lavoro PD Emilia Romagna, Matteo Sassi, Assessore politiche sociali Comune di Reggio Emilia, Guido Mora, Segreteria confederale CGIL – responsabile crisi economica e Ruggiero Lamantea, psicologo-psicoterapeuta Dipartimento salute mentale AUSL Reggio Emilia. L'iniziativa rivolta ai lavoratori  di ogni ordine e grado, e agli elettori, militanti e iscritti del Partito Democratico, si prefigge di approfondire un tema di urgente rilievo, che sempre più spesso è alla ribalta delle cronache locali e nazionali. La dismissione dal lavoro - in forma di licenziamento o cassa integrazione - oltre ai tragici risvolti economici e sociali che genera nelle famiglie, lascia strascichi sempre più preoccupanti anche nelle identità degli individui, lesi nella propria dignità. E' tristemente nota la vicenda dell'aumento delle percentuali di suicidi a Torino dopo i grandi licenziamenti FIAT degli anni 80. La disoccupazione è tra le principali cause di depressione. Il Circolo PD Reggio 6  presenterà dunque un proprio progetto, proponendosi di diventare un luogo di incontro per le persone che vivono la difficile situazione di cassaintegrato e/o disoccupato, poiché chi vive la traumatica esperienza di perdita del lavoro non deve essere lasciato solo. Il progetto intende offrire l'opportunità di affrontare in gruppo le ricadute soggettive e familiari di tale condizione, organizzando gruppi di sostegno, rivolti alle persone in attesa della ripresa del lavoro, per offrire loro la possibilità di elaborare la propria situazione. I gruppi sono aperti a tutti coloro che vorranno partecipare, per un massimo di 20 persone per ciascun gruppo.

Il progetto sarà coordinato e condotto da Ruggiero Lamantea, psicologo - psicoterapeuta del Dipartimento Salute Mentale, nella sede del Circolo PD Reggio 6 a Masone in via F.lli Socini 48.

14/11/2010

Bondi: DIMETTITI

Mozione dell'11-11-2010
Sfiducia nei confronti del Ministro per i beni e le attività culturali Sandro Bondi

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a firma di:
Manuela Ghizzoni
Cofirmatari:
...
Zazzera, De Biasi, Bachelet, Coscia, De Pasquale, De Torre, Levi, Lolli, Mazzarella, Melandri, Nicolais, Pes, Rossa, Antonino Russo, Siragusa, Agostini, Albonetti, Amici, Argentin, Barbato, Baretta, Bellanova, Benamati, Berretta, Bersani, Bindi, Bobba, Bocci, Boccia, Boccuzzi, Boffa, Bonavitacola, Bordo, Borghesi, Bossa, Braga, Brandolini, Bratti, Bressa, Burtone, Calvisi, Cambursano, Capano, Capodicasa, Cardinale, Carella, Marco Carra, Castagnetti, Causi, Cavallaro, Ceccuzzi, Cenni, Cimadoro, Ciriello, Codurelli, Colaninno, Colombo, Concia, Corsini, Cuomo, Cuperlo, D'Alema, D'Antona, D'Antoni, D'Incecco, Dal Moro, Damiano, Grassi, Graziano, Iannuzzi, La Forgia, Laganà Fortugno, Laratta, Lenzi, Letta, Lo Moro, Losacco, Lovelli, Lucà, Lulli, Luongo, Madia, Maran, Marantelli, Marchi, Marchignoli, Marchioni, Margiotta, Mariani, Cesare Marini, Marrocu, Martella, Pierdomenico Martino, Mastromauro, Mattesini, Melis, Giorgio Merlo, Messina, Meta, Migliavacca, Miglioli, De Micheli, Di Giuseppe, Di Pietro, Di Stanislao, Donadi, Esposito, Evangelisti, Fadda, Gianni Farina, Farinone, Fassino, Favia, Ferranti, Ferrari, Fiano, Fiorio, Fluvi, Fogliardi, Fontanelli, Aniello Formisano, Franceschini, Froner, Garavini, Garofani, Gasbarra, Gatti, Genovese, Gentiloni Silveri, Giacomelli, Ginefra, Ginoble, Giovanelli, Gnecchi, Gozi, Minniti, Miotto, Misiani, Mogherini Rebesani, Monai, Morassut, Mosca, Motta, Mura, Murer, Naccarato, Nannicini, Narducci, Oliverio, Andrea Orlando, Leoluca Orlando, Paladini, Palagiano, Palomba, Peluffo, Mario Pepe (PD), Piccolo, Picierno, Piffari, Pistelli, Pizzetti, Pollastrini, Pompili, Porcino, Porta, Portas, Quartiani, Rampi, Razzi, Realacci, Recchia, Rigoni, Rosato, Rossomando, Rota, Rubinato, Rugghia, Samperi, Sanga, Sani, Santagata, Sarubbi, Sbrollini, Schirru, Scilipoti, Sereni, Servodio, Soro, Sposetti, Strizzolo, Tempestini, Tenaglia, Federico Testa, Tidei, Tocci, Touadi, Trappolino, Livia Turco, Vaccaro, Vannucci, Vassallo, Velo, Veltroni, Ventura, Verini, Vico, Villecco Calipari, Viola, Zaccaria, Zampa, Zucchi, Zunino

Numero: 100491

La Camera,premesso che:
il crollo della Schola Armaturarum di Pompei rappresenta, anche dal punto di vista simbolico, il fallimento della politica in materia di tutela dei beni e delle attività culturali, e più in generale del valore dei saperi, portata avanti dal Governo in carica sin dai suoi primi provvedimenti;
la cultura è stata considerata, nei fatti e con dichiarazioni esplicite, non come un fattore di crescita civile ed economica, ma come un costo per la collettività, da ridimensionare con progressivi tagli degli stanziamenti del bilancio statale e con iniziative volte a snaturare il valore e la finalità del nostro patrimonio culturale;
il crollo dell'Armeria dei Gladiatori rappresenta uno dei più gravi danni al nostro patrimonio artistico degli ultimi decenni e, giustamente, è stato definito dal Presidente della Repubblica come una vergogna nazionale. Un episodio che, ripreso e divulgato dalle principali agenzie d'informazione e dai quotidiani internazionali, ha arrecato un irreparabile pregiudizio per l'immagine dell'Italia nel mondo;
il Ministro per i beni e le attività culturali non è stato in grado di andare al di là di atti puramente simbolici e ininfluenti, quali la mancata partecipazione alle riunioni del Consiglio dei Ministri in cui venivano adottate le misure di taglio alle risorse del Ministero, né di promuovere alcuna seria iniziativa per la tutela del nostro patrimonio artistico e culturale italiano, come dimostra il crollo di Pompei, peraltro preceduto da quelle delle arcate di Traiano alla Domus Aurea e da quelle di elementi del Colosseo;
peraltro, la scelta di procedere nel luglio 2008, con l'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3692, al commissariamento della gestione del sito archeologico «per la realizzazione di interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare la grave situazione di pericolo in atto nell'area archeologica di Pompei» così come la decisione di dichiarare conclusa la fase emergenziale nel giugno dell'anno in corso, con l'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3884 ha visto il pieno coinvolgimento del Ministero per i beni e le attività culturali sia per quanto attiene alle procedure adottate, che per quanto concerne la supervisione e la valutazione delle iniziative e dei relativi risultati;
ne discende che appare del tutto priva di fondamento giuridico e fattuale la dichiarazione del Ministro volta ad asserire la sua totale estraneità nella responsabilità di quanto accaduto a Pompei;
del resto, anche sulla gestione commissariale non sono mancate le riserve e le critiche di quanti hanno a cuore la tutela del principale sito archeologico del mondo, circa l'applicazione del modello «Protezione civile», basato su deroghe e gestioni fuori controllo, opere faraoniche e grossolane iniziative di marketing, affidamenti senza evidenza pubblica e mortificazione delle competenze del mondo scientifico che da anni studia e vigila sul delicato equilibrio di un sito unico al mondo;
il nostro sistema dei beni e delle attività culturali risulta penalizzato nel suo complesso dall'azione del Governo e dalla visione che ha imposto il Ministro dell'economia e delle finanze, il quale neanche un mese fa dichiarò che «la gente non mangia cultura» e che, pertanto, alla luce di questa massima, ha proposto con la legge di stabilità e con la legge di bilancio, pesanti tagli di risorse per lo svolgimento delle funzioni del Ministero per i beni e le attività culturali, in un Paese che ospita un sesto delle risorse artistiche e archeologiche di tutto il mondo e che ricava una parte significativa del suo prodotto interno lordo dal turismo domestico ed estero;
il Ministro ha privilegiato la sua attività di coordinatore nazionale del Partito del Popolo delle Libertà, piuttosto che i difficili compiti di direzione strategica e amministrativa del patrimonio artistico nazionale;
egli si è quindi dimostrato inadeguato al ruolo conferitogli;




per tali motivi:

visto l'articolo 94 della Costituzione;
visto l'articolo 115 del regolamento della Camera dei deputati;
esprime la propria sfiducia al Ministro per i beni e le attività culturali, senatore Sandro Bondi, e lo impegna a rassegnare le proprie dimissioni.

Continua...

10/11/2010

Appuntamenti da non perdere

 

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Cara amica, caro amico,

 

in questo momento di grave smarrimento politico e istituzionale del Paese che sta vedendo l’Italia vergognosamente in ridicolo di fronte a tutto il mondo, in questa fase nella quale il Governo non sta realizzando nessuna delle riforme e dei provvedimenti che servirebbero, ma è concentrato a salvare il Presidente del Consiglio attraverso la promozione di leggi ricalcate sulle sue necessità, il Partito Democratico, anche nella nostra città, delinea concrete risposte per la COSTRUZIONE DI UN’ALTERNATIVA.

 

Vogliamo dire basta!

 

E’ per questa ragione che anche il Circolo Reggio 6 aderirà alla campagna “Porta a porta” promossa dal Segretario Pierluigi Bersani e distribuirà informazioni sui tagli ai servizi al Comune di Reggio Emilia operati dal Governo, e altre comunicazioni.

 

Tutti devono sapere cosa sta succedendo: aiutaci anche tu a raccontare quanto pagheranno gli italiani con meno servizi per le famiglie, nessuna riforma delle istituzioni, federalismo affossato e zero idee per il Paese. Aiutaci a spiegare che dobbiamo pretendere un cambio di rotta per rilanciare l’Italia, e che finora chi ci governa non ha fatto niente.

 

Vogliamo dirti invece quali sono le nostre proposte, farti sapere cosa potrebbe fare il PD per Reggio Emilia e l’Italia.

 

Siamo pertanto a invitarti a partecipare a 3 incontri pubblici che abbiamo organizzato per il mese di novembre

 

17 novembre ore 21.00 Hotel Classic San Maurizio

 

Perdere il Lavoro è “Perdere se stessi”.

Una proposta concreta dal Circolo 6 per non lasciare solo chi è stato dismesso dal lavoro.

Ne parlano:

Prof. Luigi Mariucci, Responsabile politiche del lavoro PD Emilia Romagna

Matteo Sassi, Assessore politiche sociali Comune di Reggio Emilia

Guido Mora, Segreteria confederale CGIL – responsabile crisi economica

Ruggiero Lamantea, psicologo-psicoterapeuta Dipartimento salute mentale AUSL Reggio Emilia

 

 

19 novembre ore 21.00 Sala Simonazzi c/o sede CISL Reggio Emilia

 

La legge è uguale per tutti GLI ALTRI. Il disastro del Lodo Alfano

Con Andrea Orlando – deputato Partito Democratico ed esperto di Giustizia

 

 

26 novembre Circolo Sergio Stranieri – viale I Maggio – Ospizio

 

I tagli del Governo: e adesso chi paga???

Più tasse, meno servizi.

 

Ne parlano:

Stefano Bonaccini Segretario regionale PD

Luca Vecchi Segretario cittadino PD

 

 

Saremo pertanto lieti di poter scambiare due chiacchiere con te, sia durante la campagna del “Porta a porta” nella quale abbiamo intenzione di allestire numerosi banchetti e distribuire volantini, sia durante le iniziative alle quali sei invitato a partecipare, intervenire e a portare altre persone interessate ai temi che proponiamo.

 

Ti invitiamo inoltre a partecipare alla grande manifestazione che il Partito Democratico ha organizzato a Roma per il prossimo 11 dicembre, mettendoti in contatto con l’Unione Provinciale del Partito Democratico tel 0522 237901 per aderire e partecipare.

 

 

Confidando nella tua presenza, ti rivolgiamo un caloroso saluto,

 

Reggio Emilia, 8 novembre 2010

 

Valeria Montanari

 Segretario Circolo Reggio 6

23/08/2010

Tutti al Mauriziano a FestaReggio

Al via al Campo Volo la TERZA edizione della Festa del Partito Democratico. FestaReggio inizierà il 19 Agosto e andrà avanti fino al 12 Settembre.

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Il nostro circolo da sempre gestisce il mitico ristorante il Mauriziano, ovvero il massimo esponente del gusto della tradizione reggiana. Il Mauriziano mette in tavola la qualità e la tradizione della tipicità dei menù nostrani, un modo per valorizzare i sapori dell'eccellenza culinaria Made in Italy, ma sopratutto Made in Reggio Emilia. La ristorazione del Mauriziano è garantita dalla grandissima e provata professionalità dei nostri cuochi e dalla passione e l'entusiasmo dei moltissimi volontari che ogni sera provvederanno a servire circa 360 posti a sedere.

Tipicità e qualità: una scelta che riteniamo giusta, anche se molto impegnativa, sempre apprezzata dal pubblico numeroso che ogni anno frequenta il nostro ristorante.Gestito interamente dal P.D. Reggio 6.

Cucina tipica reggiana, con cappelletti, tortelli e lasagne fatte in casa dalle volontarie del Mauriziano. Tra i secondi un posto d'onore va al coniglio con polenta, allo stracotto di cinghiale, allo stinco di maiale al forno, al filetto bovino, al guanciale di maiale con polenta, per terminare con il grande bollito misto. Vini: Lambruschi tipici reggiani, innanzitutto. Poi Gutturnio, Teroldego e Sangiovese per accompagnare una cena da concludere a base di ciambella e zuppa inglese: dolci fatti in casa, da "affogare" nel moscato dolce.

Turni di chiusura: lunedì 23, venerdì 27, lunedì 30 e martedì 31 agosto - Lunedì 6 e venerdì 10 settembre

Aperto a mezzogiorno: Domenica 29 agosto, Domenica 12 settembre

di seguito il Menù completo. Vi Aspettiamo!!!!

Continua...

Ciao Partigiano Tito.

Il “Tito” di Ospizio ci ha lasciato.

 

ferretti_prospero.jpgIl 20/08/10 si è spento, all’età di 84 anni Prospero Ferretti, il partigiano Tito,

figura storica di Ospizio.

Operaio, emigrò in Liguria in giovane età. Là aderì e partecipò attivamente alla costruzione della locale sede del PCI (a Recco) che diresse per anni.

Con lo sviluppo economico di Reggio Emilia, vi ritornò come operaio alla Bertolini macchine agricole.

In quella fabbrica diventò immediatamente un punto di riferimento per i tanti giovani, soprattutto per quelli provenienti dal sud, che vedevano in lui un dirigente politico e sindacale su cui poter riporre sicuro affidamento.

Divenuto Segretario della sezione PCI “Pecorari” di Via Daria Malaguzzi, ne fece un luogo di ritrovo, di divertimento e di elaborazione politica.

Emblematici erano i congressi: per la partecipazione numerosa e la vivacità del dibattito.

Strenuo organizzatore della diffusione dell’Unità, la “Pecorari” era arrivata a diffonderne (cioè venderne casa per casa) oltre 600 copie ogni domenica.

Fu l’ideatore e organizzatore delle memorabili Feste dell’Unità nella piscina comunale di Via Melato che allora era scoperta.

Assieme al compianto Armando Carmelini, organizzò e gestì lo Stand dei Fiori alla Festa provinciale.

Prospero non ha mai smesso di essere un comunista “emiliano”, era sicuramente un riformista. Proprio per questo ha seguito il travagliato percorso del suo partito verso il cambiamento, a volte con qualche perplessità, ma scommettendo sulla giustezza e necessità di aderire al PD.

Dalla spiccata dialettica, catturava l’attenzione dell’interlocutore grazie alla sua carica di simpatia ed alle sue battute puntuali e taglienti.

Ormai ottantenne, era solito lamentarsi del mancato accoglimento della sua domanda di iscrizione alla Sinistra Giovanile perché “troppo giovane”.

Persone come Prospero, fanno pensare che la politica può ancora essere una cosa pulita, disinteressata, un servizio alla collettività.

Coi tempi che corrono, questa non è cosa da poco!!

Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e collaborare con lui, certamente si è arricchito spiritualmente.

Oggi, ai tuoi amici e compagni di FestaReggio e non solo, mancherai.

Ciao partigiano Tito.

 

Il Circolo PD

“Reggio 6”

Reggio Emilia 21/08/10

24/07/2010

Intervista a Delrio sulla finanziaria

INTERVISTA AL SINDACO DI REGGIO EMILIA GRAZIANO DELRIO SULLA LEGGE FINANZIARIA A CURA DEL CIRCOLO PD REGGIO 6