25/11/2010

Riforma professione forense: per l'avvocatura un passo indietro

img_g_807.jpgIl senato nella seduta del 23 novembre 2010 ha approvato il ddl che riforma l'avvocatura: il Pd critica l'impostazione corporativa

"Abbiamo combattuto per una riforma della professione forense che disegnasse un'avvocatura libera, plurale, moderna, aperta, europea proiettata verso il futuro ed è per questo motivo che non possiamo votare a favore di questa legge che è esattamente l'opposto: impone un modello chiuso che riporta l'avvocatura agli anni Cinquanta e ci allontana significativamente dai sistemi vigenti nei principali Paesi occidentali". Lo dichiara il sen. Gianrico Carofiglio, intervenuto in dichiarazione di voto per il gruppo del Pd.

"Molti gli aspetti di questo testo che contribuiscono a un pessimo risultato . È una legge che va contro i giovani avvocati e che rende più difficile l'accesso alla professione a chi non appartenga a famiglie di avvocati o comunque benestanti; è una legge che attribuisce competenze confuse, antiquate e corporative agli organismi dell'avvocatura è una legge che introduce regole - soprattutto in materia di tariffe professionali - contrarie ai principi della concorrenza e della libertà di mercato.

"Una legge che è chiaramente - conclude Carofiglio - l'espressione, quasi la metafora, di un'idea di società chiusa e ingiusta. L'esatto opposto di come John Rawls ha immaginato la "Teoria della giustizia":

 la giustizia è il primo requisito delle istituzioni sociali e deve perseguire l'equità fondandosi su criteri razionali e non su ragioni di convenienza. E' quello che esattamente in questa riforma non c'è. Una riforma dell'avvocatura va infatti pensata nell'interesse di tutti i cittadini e non solo di una ristretta cerchia corporativa. ".

Tratto dal sito del Gruppo PD Senato

Commenti

Come avete giustamente scritto, è un disegno di legge ingiusto, scritto da chi ha passato l'esame beneficiando della vecchia normativa e ora vuole proteggere i propri interessi precludendo l'ingresso agli altri.
Speriamo che le attuali vicissitudini politiche facciano abortire questo sconcio normativo.

Scritto da: francesco | 06/12/2010

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